L’incontro promosso da Carozzi Formaggi a Pasturo ha riunito imprese, istituzioni, comunità e operatori del territorio in un momento di dialogo sul valore della Valsassina come leva di sviluppo condiviso
Venerdì 19 gugno, a Pasturo, si è svolto l’incontro “Valsassina. Territorio come sistema vivo”, promosso da Carozzi Formaggi come occasione di confronto sul valore del territorio e sulla sua capacità di generare sviluppo attraverso identità, imprese, comunità, turismo e reti di collaborazione.
L’appuntamento ha registrato una partecipazione significativa e qualificata, confermandosi come vero momento di dialogo istituzionale e territoriale. Al centro del confronto, la consapevolezza che la Valsassina non sia soltanto un’area geografica, ma un sistema vivo di relazioni, produzioni, competenze, paesaggi e visioni condivise, da valorizzare attraverso un lavoro comune tra soggetti economici, istituzioni e comunità locali.
Ad aprire i lavori è stata Vera Carozzi, Responsabile Marketing e Terza Generazione di Carozzi Formaggi, promotrice dell’iniziativa, con un intervento dedicato a Il valore di un marchio, il valore di un territorio. “Carozzi Formaggi non è soltanto un’azienda di prodotto, ma una realtà profondamente legata al luogo in cui è insediata. È una convinzione che portiamo avanti da sessant’anni, da quando mio nonno ha fondato questa realtà in Valsassina. Quando parliamo dei nostri formaggi, parliamo anche del territorio da cui nascono, della sua tradizione, della sua cultura, del suo paesaggio e delle persone che ogni giorno lo rendono vivo. Abbiamo voluto promuovere questo momento di confronto perché crediamo che il territorio, quando diventa identità condivisa, possa generare valore per le persone, per le imprese e per tutta la comunità”.
Il confronto è proseguito con l’intervento di Davide Rizzi, Presidente del neonato Fondo di Comunità della Valsassina, che ha posto l’attenzione su La forza delle comunità: generare valore attraverso le relazioni, sottolineando come “La comunità è una delle cose, nel mondo contemporaneo, più difficili da mantenere. Se non coltiviamo le relazioni, se non facciamo rete, rischiamo di perdere lo spirito che le caratterizza. Il Fondo di Comunità della Valsassina nasce per mettere in connessione istituzioni, privati, imprese e realtà del territorio per sviluppare progetti e moltiplicare le energie. Questa è una prima esperienza sovracomunale, da Ballabio a Premana, e rappresenta un passaggio importante: la Valsassina deve rimanere viva, deve pulsare, deve continuare a generare relazioni.”
Particolarmente rilevante il contributo istituzionale di Mauro Piazza, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, intervenuto sul tema Territori che crescono: il ruolo delle istituzioni nel fare sistema. “La valorizzazione del territorio va di pari passo con la valorizzazione delle imprese. Carozzi Formaggi ha dimostrato quanto un’azienda possa contribuire allo sviluppo e alla promozione del proprio territorio. Perché la Valsassina va letta come un territorio ricco di intelligenza, iniziativa e capacità di proposta. La Valsassina sta dimostrando di saper stare al passo con le sfide e di portare avanti iniziative capaci di riqualificare il territorio”.
Il valore della collaborazione tra operatori è stato poi al centro dell’intervento di Carlo Montisci, Destination Manager della Rete di Imprese Montagne Lago di Como, che ha portato l’esperienza della rete nel contributo Fare rete per competere: “Rete di Imprese Montagne del Lago di Como nasce da un’intuizione decisiva: di fronte a una difficoltà, gli imprenditori del territorio hanno scelto di unirsi per affrontarla insieme. La rete ha l’obiettivo di aggregare, promuovere il territorio e creare condizioni favorevoli alla crescita delle imprese locali. Costruire qualcosa di unitario è la sfida più difficile, ma anche la più necessaria per dare forza e continuità a un territorio.”
Il confronto si è allargato anche ad altre esperienze territoriali, con l’intervento di Paola Dolzadelli, del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina e di Elio Moretti, Presidente APF Valtellina, offrendo ulteriori spunti sul rapporto tra identità locale, promozione e crescita del territorio.
“Promuovere un prodotto non può prescindere dal promuovere il luogo da cui nasce. Il nome Valtellina, associato ai prodotti, è diventato un elemento di riconoscibilità e valore. L’agroalimentare, quando è inserito in una strategia condivisa, diventa una leva di attrattività, identità e sviluppo economico” Ha dichiarato Paola Dolzadelli, a cui è seguito Elio Moretti che ha sottolineato come “Il futuro di un territorio non si improvvisa: va governato, progettato e costruito con una visione condivisa. L’esperienza della Valtellina dimostra che il lavoro di rete è possibile anche in territori segnati da campanilismi e comunità molto piccole. La coesione è stata il primo risultato strategico.”
A chiudere i lavori, Fabio Dadati, Presidente di Confcommercio Lecco, ha approfondito il tema Fare impresa in un territorio che sa raccontarsi, richiamando l’importanza di come “I flussi turistici oggi sono influenzati da dinamiche sovranazionali, dalla tecnologia, dai social e da nuove modalità di scelta e prenotazione. Non possiamo ignorarle, ma dobbiamo imparare a governarle. Il rischio è che alcuni modelli turistici consumino l’identità dei luoghi, riducendo la qualità della vita delle comunità che li abitano. La cultura, il cibo, l’arte e le relazioni sono strumenti fondamentali per difendere in modo attivo l’identità di un luogo, senza chiuderlo ma rendendolo più consapevole. Un territorio deve chiedersi non solo come attrarre visitatori oggi, ma come restare vivo e sostenibile tra venti o trent’anni.”
A chiudere l’incontro, moderato da Ramona Brivio, CEO di Tramite Comunicazione, è stato un momento particolarmente simbolico: l’artista Simone Morelli, in arte Sibbou, insieme a Vera Carozzi e al fratello Marco, ha svelato un’opera illustrata dedicata alla Valsassina. L’immagine, pensata come omaggio ai suoi paesaggi naturali, alla sua cultura, alle sue tradizioni e alla sua identità, diventerà una cartolina turistica che accompagnerà la stagione estiva 2026.
La mattinata ha rappresentato un momento di confronto, capace di mettere attorno allo stesso tavolo esperienze diverse ma complementari. Il valore è emerso proprio dalla pluralità dei punti di vista coinvolti. Il dialogo ha permesso di leggere la Valsassina non come un insieme di singole realtà, ma come un ecosistema interconnesso, in cui ogni componente contribuisce alla crescita complessiva del territorio.
Realtà come Carozzi Formaggi non rappresentano soltanto un presidio produttivo, ma anche un punto di riferimento identitario, capace di raccontare il territorio, custodirne la memoria e contribuire alla sua evoluzione.
L’incontro si è concluso con un messaggio chiaro: il futuro della Valsassina passa dalla collaborazione tra tutti i suoi attori. Solo attraverso una visione condivisa, capace di unire impresa, istituzioni, comunità e promozione, sarà possibile rafforzarne il posizionamento e generare nuove opportunità di crescita sostenibile.



